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JUDO

Festa del DOJO 2026

22 Maggio 2026

Raccogliendo i vetri colorati di quest'anno che si chiude, si ricompone in questa sera di maggio il cammino di un intero anno sportivo vissuto a perdifiato senza lasciare nessuna occasione persa. Il riverbero della luce della memoria attraverso ciacun frammento amplifica l’emozione, ammorbidisce gli spigoli, porta in superficie dettagli importanti e lo fa per il desiderio di poter condividere con tutti, anche con chi non le ha vissute direttamente, le piccole e grandi avventure dell’anno.

Ci sono gli eventi importanti, quelli che attraversano il nostro cammino forse una sola volta nella vita, ci sono i traguardi personali e le piccole impagabili crescite che ci spingono verso un futuro meravigliosamente incognito. E non è un futuro di perfezione, ma bensì di continuo mutamento, di attese, di ricerca, di cadute ed errori, di mani pronte a dare appoggio con discrezione, lasciandoci provare, ma dandoci la certezza di non essere mai soli.

Raggiungere la meta che desideriamo è tutto un gioco di sacrificio e soddisfazione, di abbracci ed incitamenti, di spinte e trazioni proprio come nel judo e che richiede spesso la stessa dedizione assoluta dei Samurai. In questo percorso ci scontreremo con i nostri limiti, alcuni saremo in grado di superarli altri dovremo accettarli con tolleranza verso noi stessi. Ogni passo in avanti è un giocare lontano dall’equilibrio, guidati da un flusso di energia che ci collega al Tutto qualunque sia il significato che diamo a questo Tutto. La ricerca di questa energia è la ricerca del KI, dell’essenza vitale, che viene raffigurata nell’ideogramma cinese come il vapore che sale dal riso in cottura, elemento fondamentale per i popoli asiatici.

Se dovessi darne descrizione, cosa quasi impossibile come afferrare il raggio di sole che filtra danzando dalla finestra, l’essenza vitale è il palpito che ci fa muovere verso la vita, è una vibrazione interna, un battito, un fluire da dentro a fuori e poi ancora dentro. E’ quel fremito che percorre tutto il corpo in un attimo speciale, provato durante una sfida, per noi judoka durante un combattimento o una tecnica di kata. In quell’attimo perfetto, in cui tutto combacia, tutto viene naturale, tutto funziona si ha la percezione del KI, di un fluire senza limiti.

Un grazie a tutte le meravigliose persone che sono il DOJO e a rivederci a settembre!

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Gruppo Kata e Shiai
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dietro le quinte della festa...
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dietro le quinte della festa...
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