sfondo
JUDO

Giappone

27 Luglio 2025

Giappone, un balzo dall’altra parte del mondo, in una cultura distante, antica, contraddittoria. Un salto dentro un vortice di esperienze nuove, fino a restare quasi ubriachi da tanti assaggi diversi di immagini, cibi, sensazioni. E’ come turbinare in un vento improvviso che confonde l’orizzonte. Vorresti vedere e assaporare tutto con calma e invece sei travolto e stupito ad ogni passo. E così il vero viaggio inizia al ritorno quando la mente e il cuore piano piano sfogliano ciò che gli occhi hanno catturato e lo rivivono con calma, dando agli spigoli la dolcezza di una curva e facendo affiorare le sensazioni come bolle da un vulcano sommerso.

La natura, gli edifici antichi e maestosi, le persone minute, gentili, silenziose. Il lavoro incessante e giornaliero che rende questo paese accogliente e unico, pur distante dalle nostre abitudini. Un luogo della memoria e del presente, fusi come i piccoli templi nascosti tra i palazzi moderni. E in mezzo a tutto il judo, il loro modo di viverlo, di praticarlo, di trasmetterlo, con la forza dirompente della tradizione e l’energia dell’allenamento costante e tenace. Essere sul loro tatami è stato un viaggio dell’anima dentro l’immaginario coltivato negli anni. E’ stato un avido osservare “loro”, nel quotidino degli allenamenti scolastici, nel rapporto con i Maestri, nei riti consueti e per noi a volte esotici. Fino a giungere al luogo da dove il judo si è diffuso nel mondo, il tempio moderno di un’arte antica, il Kodokan di Tokyo; con la sua immagine commerciale e le sue testimonianze storiche, con il judo sportivo e i Kata, origini e attualità ancora fusi assieme, come le giovanni donne in kimono e scarpe da ginnastica. Un filo a trattenere la tradizione saldamente agganciata al futuro.

E proprio all’ingresso di questo tempio moderno siamo accolti dalla statua del fondatore. L’avventura del Judo è partita da questo piccolo uomo, con un sogno immenso e una tenacia ancora più grande; l’uomo per il quale abbiamo camminato sotto il sole cocente fino alla tomba in cui riposa. Un piccolo pellegrinaggio per rendere omaggio a Jigoro Kano Shihan, nel silenzio, con un piccolo brivido, sapendo che non saremo mai più vicini di così a colui che ci ha regalato il Judo.

image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image