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LUGLIO 2009: NASCE LA DOJO TRIESTE

Se l’entusiasmo di una persona è contagioso, l’entusiasmo di un bambino rende possibile qualunque impresa.

E così incoraggiati dall’interesse spontaneo di un gruppo di bambini della scuola materna Casetta Incantata, spettatori partecipi di una nostra dimostrazione di Judo, nel luglio 2009 abbiamo aperto l’associazione sportiva dilettantistica “Dojo Trieste”.

Il progetto di una palestra di Judo in cui i bambini, in particolare quelli del rione Chiadino, ma anche gli adulti potessero trovare un luogo accogliente in cui conoscere e praticare l’arte marziale del judo, ha trovato realizzazione anche grazie alla disponibilità della Parrocchia di S. Caterina, del suo parroco Mons. Pier Emilio Salvadè e dell’allora diacono Mario.

Dopo un’anno di intensa attività, di partecipazione attiva e contagiosa da parte dei bambini, dei ragazzi, degli adulti e, non ultimi, dei genitori abbiamo ripensato al piccolo tragitto percorso insieme con la certezza che attorno ad uno sport completo ed appassionante come il judo si possa progredire assieme per migliorare se stessi ed il rapporto con gli altri, con la certezza che lo sport sia un tassello importante nella vita di ogni individuo.

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M° Ranieri e Paola (il primo Presidente della Dojo Trieste) ed il piccolo Ludovico

LA NOSTRA STORIA PASSATA

Il  DOJO Trieste nasce dalle ceneri del Judo Libertas TSUCHIYAMA che chiudeva i battenti nel 2001 a seguito di mancato rinnovo della palestra della Scuola Rodari di via Costalunga.

Tsuchiyama a sua volta era nato da una costola del Judo Ente Porto con una ventina di adulti tra cui diversi agonisti. La Società era affiliata alla Libertas e partecipava alle attività dell’Ente di Promozione.

Forse l’inesperienza a far fronte agli impegni di una società sportiva, forse l’assenza di altri tecnici che potessero supportare l’organizzazione dei corsi, il Tsuchiyama non riusciva a decollare, non riusciva organizzare corsi giovanili e di bambini che sono l’anima di una società in divenire.

Nel 2000 poi la storica palestra della Scuola Rodari viene a mancare e l’attività pesantemente compromessa. Nel 2001 la chiusura risulta inevitabile…fino al 2009 quando si riparte con il DOJO Trieste!

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LE NOSTRE CINTURE NERE

Ranieri Urbani

Paola Sist

Tjiana Jovanovic

Sergio Zilli

Vincenzo Distefano

Massimo Palma

 

Gli Allenatori

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Ranieri Urbani

Cintura nera 3° dan di JUDO
Istruttore FIJLKAM
Istruttore CAS-CONI
Istruttore Metodo Globale di Autodifesa MGA 2° livello
Master Europeo in “Teaching and Coaching Judo”

Paola 2017_bis

Paola Sist

Cintura nera 1° dan di JUDO
Istruttore Attività Motoria CONI
Insegnante Tecnico FIJLKAM
Master Europeo in “Teaching and Coaching Judo”

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Sergio Zilli

Cintura nera 2° dan di JUDO
Insegnante Tecnico FIJLKAM

Tijana Jovanovic

tijana

Cintura nera 1^ dan di JUDO
Cintura nera 2^ dan di JU-JITSU
Insegnante tecnico Judo FIJLKAM
Istruttore Metodo Globale di Autodifesa MGA 1° livello
Allenatore JU-JITSU

Storia del Judo

Il Judo prende le sue origini dall’antica arte marziale giapponese Ju-Jutsu(Jitsu).

Per capire qual è l’anima del Ju-Jitsu prima e del Judo dopo, ecco riportata una vecchia leggenda:

Racconta il medico e grande studioso di arti marziali di nome Shirobei Akiyama. Frustrato per i continui insuccessi aspettati dalle arti marziali, si ritira per cento giorni in meditazione presso un tempio. Un giorno, dopo un’abbondante nevicata, nota che i rami degli alberi più robusti si spezzano sotto il grande peso della neve. Solo un albero rimane intatto, questo era un salice. Infatti la peculiarità dei suoi rami ha permesso che si flettessero sotto il peso della neve, per poi tornare nella posizione naturale di equilibrio.

Questa particolare caratteristica è chiamata Flessibilità.

Kano Grande

Da qui sono nati prima il Ju-Jutsu ( arte della cedevolezza) e poi il Judo(via della cedevolezza). Dove uno dei principi piu’ importanti è quello di non usare solamente la propria forza, ma di sfruttare l’impeto dell’avversario, per atterrarlo.

Jigoro Kano è considerato il fondatore di questa disciplina. Infatti ha estrapolato dalla vecchia arte marziale Ju jitsu tutte le parti che non erano pericolose per l’incolumità dei praticanti, codificandone le tecniche, ideando i kata, e augurandosi che il judo non diventi solamente uno sport, ma uno stile di vita.

 

GLOSSARIO

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A

  • Arashi Tempesta
  • Ashi Piede o gamba.
  • Ate Suffisso indicante le tecniche per colpire.
  • Atemi Colpi, percussioni.
  • Ayumi Camminata, andatura.

B

  • Barai / Harai Spazzata.
  • Bo Bastone lungo.
  • Butsukari Esercizio ripetitivo.

C,D

  • Chowa Armonia nel movimento. Schivare, evitare (nel judo).
  • Dan Grado attribuito all’acquisizione della cintura nera.
  • De Avanzante, uscente.
  • Do Via, percorso, inteso in senso spirituale.
  • Dojo Luogo dove si cerca e pratica la via. Palestra di arti marziali tradizionali

E

  • Eri Bavero, parte alta del judogi.

F,G

  • Gaeshi / Kaeshi Rovesciare, contrattacco.
  • Gake Agganciare.
  • Garami Arrotolatare, avvolgere.
  • Gari Falciare.
  • Gatame Controllo, immobilizzazione.
  • Gi Tecnica; suffisso per indicare un capo di abbigliamento divisa.
  • Go-kyo Cinque principi, gruppo delle tecniche fondamentali.
  • Goshi / Koshi Anca.
  • Goshin Difesa personale, autodifesa.
  • Gyaku Rovescio, lato opposto, inverso.
  • Guruma / Kuruma Ruota.

H

  • Hadaka Corpo nudo.
  • Hai Sì, certamente.
  • Hane Ala.
  • Hantei Giudizio arbitrale.
  • Hajime Inizio, cominciate.
  • Hara Addome, ventre, la zona inferiore dell’addome che costituisce il centro delle energie vitali.
  • Hidari Sinistra.
  • Hiji Gomito.
  • Hiza Ginocchio.
  • Hon Fondamentale, di base.

I

  • Ippon Uno, un punto.
  • Itsutsu Cinque principi.

J

  • Jime / Shime Soffocamento, strangolamento, compressione.
  • Jitsu Arte, tecnica.
  • Joseki Lato d’onore del tatami.
  • Ju Cedevolezza, dolcezza, gentilezza, adattabilità, non resistenza.
  • Ju Dieci.
  • Ju-do Via della cedevolezza.
  • Judo-gi Costume utilizzato nella pratica del Judo.
  • Judoka Praticante di Judo.
  • Juji A croce.
  • Ju-jitsu Arte della cedevolezza.

K

  • Ka Suffisso che indica il praticante.
  • Kake Proiezione, agganciamento, bloccaggio.
  • Kami Da sopra, lato superiore.
  • Kansetsu Leva articolare.
  • Kata Forma, spalla.
  • Katame Controllo, immobilizzazione.
  • Katana Spada da samurai.
  • Keikogi Costume da allenamento.
  • Kesa Di traverso, trasversale.
  • Ki Energia.
  • Kiai Unire l’energia, stato mentale che si manifesta con un potente urlo.
  • Kime Decisione.
  • Ko Piccolo.
  • Koshiki Cose antiche.
  • Kubi Testa, collo.
  • Kumi-kata Modo di prendere.
  • Kuzure Variante.
  • Kuzushi Squilibrio.
  • Kyu Grado del principiante.

L,M

  • Mae Avanti.
  • Mae-ukemi Caduta in avanti.
  • Maki-komi Avvolgimento.
  • Matte Interrompere il combattimento.
  • Migi Destra.
  • Morote Due mani.

N

  • Nage Lancio, proiezione.
  • Nage-waza Tecniche di proiezione.
  • Nami Normale.
  • Ne A terra, disteso.
  • Ne-waza Tecniche di lotta a terra.
  • Ninja Uomini dediti sostanzialmente al crimine, mercenari.

O

  • O Grande.
  • Obi Cintura.
  • Okuri Inviato.
  • Osae-komi Mantenere fermi, immobilizzare.
  • Otoshi Precipitare.

P,Q,R

  • Randori Esercizio libero.
  • Rei Saluto.
  • Ritsu-rei Saluto dalla posizione in piedi.
  • Roku Sei.
  • Ryu Scuola.

S

  • San Tre.
  • Sankaku Triangolo.
  • Sasae Trattenere.
  • Sensei Maestro.
  • Shiai Gara, competizione.
  • Shime / jime Soffocamento.
  • Shintai Spostamenti.
  • Shio Quadrato, quattro lati.
  • Shisei Posizioni.
  • Soremade Finire il combattimento.
  • Sumi angolare.
  • Sutemi Sacrificio.

T

  • Tai Corpo, posizione.
  • Tai sabaki Rotazione del corpo, schivata.
  • Tani Valle.
  • Tanto Coltello.
  • Tatami Tappeto o stuoia di paglia di riso.
  • Tate Allungato, verticale.
  • Te Mano, braccio.
  • Tokui-waza Tecnica preferita, speciale.
  • Tomoe Cerchio.
  • Tori Colui che esegue l’azione.
  • Tsugi Successione.
  • Tsukuri Contatto (in una tecnica di proiezione).
  • Tsuri komi Tirare e sollevare.

U,V

  • Uchi-komi Esercizio di ripetizione.
  • Ude Braccio.
  • Uke Colui che subisce l’azione.
  • Ukemi Cadute.
  • Uki Fluttuante, galleggiante.
  • Ushiro Indietro, all’indietro.
  • Ushiro-ukemi Caduta all’indietro.
  • Utsuri Spostare.

W

  • Waza Tecnica, arte.
  • Waza-ari Mezzo punto.

X,Y

  • Yama Montagna.
  • Yoko Laterale.

Z

  • Za-rei Saluto in ginocchio è il saluto più cerimoniale.
  • Zempo Saltato.

NOZIONI UTILI

Il vestito utilizzato per la pratica del judo, viene chiamato judogi e deve essere chiuso con la cintura, obi. Questa deve essere legata in una maniera particolare, qui riportata:

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